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15/03/2017, 12:01



Sensibilità-al-glutine-non-celiaca


 E’ una sindrome correlata all’ingestione di alimenti contenenti glutine,in assenza di malattia celiaca e allergia al frumento



E’ una sindrome correlata all’ingestione di alimenti contenenti glutine,in assenza di malattia celiaca e allergia al frumento. Causa disturbi digestivi quali diarrea, tensione e dolori addominali. I sintomi extraintestinali più frequenti sono astenia, malessere generale, dolori muscolari, perdita di peso, cefalea e ansia.La mancanza di tipici marcatori sierici e di specifiche procedure diagnostiche rende la diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca unicamente clinica. Una volta escluse la celiachia e l’allergia al frumento,la scomparsa della sintomatologia in seguito all’allontanamento,per un periodo di almeno otto settimane, del glutine dalla dieta e la ricomparsa dei sintomi in seguito alla reintroduzione del glutine farebbero formulare la diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca.In questi casi la sospensione dei cibi contenenti glutine potrebbe essere temporanea,generalmente per non meno di 1-2 anni.

06/03/2017, 12:21

mammografia,tomosintesi



Mammografia-con-tecnica-di-tomosintesi


 la Mammografia Digitale ha ormai definitivamente soppiantato quella Analogica.



Dopo più di 10 anni dalla sua introduzione la Mammografia Digitale ha ormai definitivamente soppiantato quella Analogica.

La superiorità diagnostica è stata dimostrata da un grande numero di studi ,uno di questi condotto su larga scala: DMIST , ha esaminato 50.000 donne sottoposte al doppio esame (analogico /digitale) con i seguenti risultati che , nelle Donne con seno denso ( D4 Birads) la sensibilità  passa dal 51%  della Mammografia Analogica, al 70 - 78% della Mammografia  Digitale.

Inoltre, nella Mammografia Digitale si sono visualizzati circa il 28% in più di tumori  rispetto a quanto evidenziato nell’esame Analogico. ( 1 su 4 tumori sarebbero stati falsi negativi!)

La tecnica Digitale però è lontana dall’essere perfetta:


Ø  Lo screening ha come scopo la DIAGNOSI PRECOCE DEL CANCRO AL SENO

Ø  Nella gran parte dei casi esso assolve egregiamente al compito

Ø  Però, in circa il 10 – 15% delle donne che si sottopongono regolarmente a screening mammografico , si scopre un tumore purtroppo in fase tardiva .

Ø  Quindi la Mammografia Digitale è “ poco sensibile” davanti ad alcune situazioni: seni densi, aree di irregolarità strutturale, tenui microcalcificazioni ,sospette per patologia proliferativa .


L’ utilizzo della Tomosintesi  può ,quindi ,produrre risultati superiori a quelli della Mammografia Analogica in quanto:

 

La Mammografia Analogica genera immagini “piane” (2D),

     La Tomosintesi  mostra il seno in 3D, quindi su più piani; pertanto le lesioni poste su un piano inferiore, anche se sormontate da tessuto  molto denso, saranno visibili quando quel piano verrà selezionato

       La visione è quindi per piani paralleli (“fette” da 1 mm)


La Tomosintesi, pertanto, è un avanzamento tecnologico “ Utile ”,integrativo, ma non sostitutivo, della Mammografia Digitale .

Recenti studi scientifici ,condotti sia in ambito nazionale che europeo, esplicitano, con dati  da validare, il concetto che questa tecnica dovrebbe essere impiegata ,come unico software   per l’esecuzione di mammografie eseguite durante un Programma di Screening,  in quanto l’esame radiologico costituisce l’unico “ documento  valido” per testimoniare  lo stato di salute della Donna e potere disporre di un corredo più ampio di immagini e,quindi, di informazioni, permetterebbe ai Radiologi-Senologici di esprimere un giudizio diagnostico più adeguato .

04/05/2016, 12:38



Angioma-Epatico


 E’ un tumore delle cellule endoteliali che rivestono internamente i vasi sanguigni.



 L’angioma epatico è uno tra i più comuni "incidentalomi" che si possono scoprire durante l’esecuzione di un esame ecotomografico effettuato per svariate altre indicazioni diagnostiche.L’angioma epatico è la lesione benigna del fegato più frequente ed ha una prevalenza generale nella popolazione che varia tra il 5 ed il 20 % La sua incidenza è maggiore nel sesso femminile con un’età media compresa in generale tra i 40 ed i 50 anni.
E’ un tumore delle cellule endoteliali che rivestono internamente i vasi sanguigni. Può essere "capillare" e "cavernoso".A volte gli emangioma possono anche essere il segno di altre patologie molto serie ma il più spesso rare.E’ per queste motivazioni che è estremamente importante il loro riconoscimento. La metodica U.S. è sicuramente tra gli esami di II livello diagnostico la più sensibile ed affidabile ed in mani esperte (metodica "operatore-dipendente") può facilmente svelare queste lesioni che in alcuni casi particolari vanno sempre differenziate da altre che mostrano aspetto ecografico similare; nei casi dubbi si potrà sempre ricorrere a metodiche di II livello diagnostico come TC con mdc- RM-SPECT. 

Nei casi di piccole formazioni angiomatose la lesione va sempre monitorata (Follow-up) ciclicamente in accordo con lo specialista curante utilizzando l’approccio ecografico che consente uno studio accurato e preciso, ripetibile nel tempo, senza danno biologico affidando però l’esecuzione dell’esame stesso ad operatore esperto nella metodica e che utilizzi apparecchiature ecografiche di ultima generazione come quelle del nostro centro Radeco.


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