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15/03/2017, 12:10



I-sintomi-otorinolaringoiatrici-legati-al-reflusso-gastroesofageo


 La sintomatologia della malattia da reflusso gastroesofageo è caratterizzata da sintomi cosiddetti “tipici” come il bruciore retrosternale ed il rigurgito e da disturbi “atipici” dei quali quelli otorinolaringoiatrici occupano un posto di rilievo



La sintomatologia della malattia da reflusso gastroesofageo è caratterizzata da sintomi cosiddetti "tipici" come il bruciore retrosternale ed il rigurgito e da disturbi "atipici" dei quali quelli otorinolaringoiatrici occupano un posto di rilievo. Nell’ambito faringo-laringeo sono da ricordare la disfonia, l’odinofagia, la difficoltà alla deglutizione,il senso di corpo estraneo alla gola e la continua necessità di "raschiare la faringe". In assenza di sintomi "tipici" è difficile, a volte, associare i disturbi otorinolaringoiatrici al reflusso gastroesofageo. Pertanto, in primis, bisogna rivolgersi all’otorino per escludere anomalie e patologie primarie a livello delle fosse nasali, del rinofaringe e della laringe e nello stesso tempo sospettare che i sintomi otorinolaringoiatrici siano segni indiretti di danni causati dal reflusso gastroesofageo. Una volta sospettata l’esistenza del reflusso è necessario l’intervento del gastroenterologo sia per confermare con esami specifici l’esistenza della patologia sia per instaurare l’adeguato trattamento. 
15/03/2017, 12:01



Sensibilità-al-glutine-non-celiaca


 E’ una sindrome correlata all’ingestione di alimenti contenenti glutine,in assenza di malattia celiaca e allergia al frumento



E’ una sindrome correlata all’ingestione di alimenti contenenti glutine,in assenza di malattia celiaca e allergia al frumento. Causa disturbi digestivi quali diarrea, tensione e dolori addominali. I sintomi extraintestinali più frequenti sono astenia, malessere generale, dolori muscolari, perdita di peso, cefalea e ansia.La mancanza di tipici marcatori sierici e di specifiche procedure diagnostiche rende la diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca unicamente clinica. Una volta escluse la celiachia e l’allergia al frumento,la scomparsa della sintomatologia in seguito all’allontanamento,per un periodo di almeno otto settimane, del glutine dalla dieta e la ricomparsa dei sintomi in seguito alla reintroduzione del glutine farebbero formulare la diagnosi di sensibilità al glutine non celiaca.In questi casi la sospensione dei cibi contenenti glutine potrebbe essere temporanea,generalmente per non meno di 1-2 anni.

06/03/2017, 12:21



MAMMOGRAFIA--CON-TECNICA-Di-TOMOSINTESI


 la Mammografia Digitale ha ormai definitivamente soppiantato quella Analogica.



Dopo più di 10 anni dalla sua introduzione la Mammografia Digitale ha ormai definitivamente soppiantato quella Analogica.

La superiorità diagnostica è stata dimostrata da un grande numero di studi ,uno di questi condotto su larga scala: DMIST , ha esaminato 50.000 donne sottoposte al doppio esame (analogico /digitale) con i seguenti risultati che , nelle Donne con seno denso ( D4 Birads) la sensibilità  passa dal 51%  della Mammografia Analogica, al 70 - 78% della Mammografia  Digitale.

Inoltre, nella Mammografia Digitale si sono visualizzati circa il 28% in più di tumori  rispetto a quanto evidenziato nell’esame Analogico. ( 1 su 4 tumori sarebbero stati falsi negativi!)

La tecnica Digitale però è lontana dall’essere perfetta:


Ø  Lo screening ha come scopo la DIAGNOSI PRECOCE DEL CANCRO AL SENO

Ø  Nella gran parte dei casi esso assolve egregiamente al compito

Ø  Però, in circa il 10 – 15% delle donne che si sottopongono regolarmente a screening mammografico , si scopre un tumore purtroppo in fase tardiva .

Ø  Quindi la Mammografia Digitale è “ poco sensibile” davanti ad alcune situazioni: seni densi, aree di irregolarità strutturale, tenui microcalcificazioni ,sospette per patologia proliferativa .


L’ utilizzo della Tomosintesi  può ,quindi ,produrre risultati superiori a quelli della Mammografia Analogica in quanto:

 

La Mammografia Analogica genera immagini “piane” (2D),

     La Tomosintesi  mostra il seno in 3D, quindi su più piani; pertanto le lesioni poste su un piano inferiore, anche se sormontate da tessuto  molto denso, saranno visibili quando quel piano verrà selezionato

       La visione è quindi per piani paralleli (“fette” da 1 mm)


La Tomosintesi, pertanto, è un avanzamento tecnologico “ Utile ”,integrativo, ma non sostitutivo, della Mammografia Digitale .

Recenti studi scientifici ,condotti sia in ambito nazionale che europeo, esplicitano, con dati  da validare, il concetto che questa tecnica dovrebbe essere impiegata ,come unico software   per l’esecuzione di mammografie eseguite durante un Programma di Screening,  in quanto l’esame radiologico costituisce l’unico “ documento  valido” per testimoniare  lo stato di salute della Donna e potere disporre di un corredo più ampio di immagini e,quindi, di informazioni, permetterebbe ai Radiologi-Senologici di esprimere un giudizio diagnostico più adeguato .



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